Eventi-Mostre

26 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

Parma, Complesso Monumentale della Pilotta – Galleria Nazionale

“Lucrezia romana. La virtù delle donne da Raffaello a Reni”

Esempio di virtù domestiche e familiari, inconsapevole ed involontaria ragione degli appetiti altrui, modello di alta dedizione alla Patria ed eroina dei diritti umani di libertà ed autodeterminazione, Lucrezia vibra nelle opere pittoriche, da Cranach a Raffaello, da Parmigianino a Reni, di una fascinazione che attraversa i secoli ed è anche per la contemporaneità un’occasione di riflettere sulla violenza, fisica e morale, contro le donne di oggi.

Gli exempla virtutis sono tra i temi laici più interessanti della storia delle arti figurative. Il loro affermarsi in ambito repubblicano, come nelle corti peninsulari italiane, mostra il progressivo recupero delle tematiche relate alla integrità politica e morale in genere, care al mondo romano e non solo. Rappresentazioni di eroi antichi e moderni ricorrono con frequenza nei palazzi pubblici italiani, anche grazie alla letteratura in volgare che, da Dante a Petrarca, pose le basi per raffigurazioni storiche e allegoriche, condensandole in singole immagini simboliche facilmente riconoscibili.
Tra le figure femminili esemplari è peculiare quella della “Lucrezia romana”, figlia e moglie nella Roma retta dalla dinastia etrusca dei Tarquini che, non avendo potuto resistere all’oltraggio fisico infertole dal potere, sacrificò pubblicamente la propria vita per offrire ai suoi concittadini la motivazione alla ribellione dalle vessazioni gravissime dei dominatori.
La mostra, attraverso una galleria di capolavori, da Raffaello sino a Guido Reni e alla sua scuola. intende ripercorrere la fortuna del tema, leggendone le varianti letterarie, simboliche e pratiche sia in Italia che Oltralpe. Ridefinire quale sia stata la diversa valenza del mito antico, sospeso tra leggenda e storia, aiuterà forse anche a rinsaldare la convinzione che estirpare la violenza anche morale verso le donne è il primo passo di un recupero civile.
La mostra, nata da un’idea di Mario Scalini, è stata promossa dal Polo Museale dell’Emilia Romagna in collaborazione con il Complesso Monumentale della Pilotta, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Parma e Piacenza, il Comune di Parma e la Fondazione CariParma.
Hanno collaborato alla realizzazione l’Azienda Palaexpo Scuderie del Quirinale, gli Amici della Pilotta e Parma nel Cuore.
Ospite d’eccezione è il disegno “Lucrezia” di Raffaello, prestato dal Metropolitan Museum of Art di New York.

lucrezia-romana_mostra

PROGETTO DELLA MOSTRA
Ideazione: Mario Scalini
Comitato scientifico: Mario Scalini (presidente), Carmen C. Bambach, Giuseppe Cantelli, Roland Enke, Emanuela Fiori, Elena Rossoni
Cura della mostra e del catalogo: Mario Scalini, Emanuela Fiori e Elena Rossoni
Catalogo, progetto grafico, immagine coordinata: Silvana Editoriale

Sezione educativa: a cura Amici della Pilotta

Parma Galleria Nazionale – Complesso Monumentale della Pilotta
Piazzale della Pilotta – Parma
26 settembre 2016 – 8 gennaio 2017

Orario da martedì a sabato dalle 8,30 alle 19,00
domenica e festivi dalle 8,30 alle 14,00
prima domenica del mese dalle 13,30 alle 19,00
lunedì chiuso
Biglietti: intero 12,00 € ridotto 6,00 €. Il biglietto dà diritto inoltre alla visita di tutto il complesso della Pilotta: Teatro Farnese, Galleria Nazionale e Museo Archeologico.
Polo Museale dell’Emilia Romagna
Ufficio Relazioni con il Pubblico
tel. 0514209406 pm-ero.urp@beniculturali.it
Complesso Monumentale della Pilotta
tel. 0521233309 cm-pil@beniculturali.it

 

26 settembre – 15 novembre
Parma, Palazzo della Pilotta, Voltoni del Guazzatoio

Mostra promossa da Associazione Amici della Pilotta in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e la Galleria Nazionale di Parma con il patrocinio del Comune di Parma.
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A cura di Elisabetta Bernardelli, Cinzia Cassinari, Valeria Depalmi   

La mostra, attraverso una cinquantina dipinti di cui diversi inediti, disegni, studi preparatori e una cospicua serie di apparati, racconta la poetica figurativa di Amos Nattini (1892 – 1985), artista genovese ma parmigiano d’adozione. Appena diciannovenne Amos Nattini illustra, con uno stile liberty di sapore raffinato, le Canzoni delle Gesta d’Oltremare di Gabriele d’Annunzio con il quale entra presto in contatto. Per più di vent’anni (1915-1939) si dedica poi alla eroica impresa di illustrazione della Divina Commedia realizzando le cento Imagini che gli garantiranno un notevole successo di critica e di pubblico sia in Italia che all’estero. Dopo l’esperienza milanese e i contatti col gruppo di Novecento, agli inizi degli anni quaranta, si trasferisce definitivamente nell’ex convento benedettino a Oppiano di Gaiano dando vita a un nuovo ciclo di opere, a contatto con le tradizioni contadine e gli scenari appenninici, di intenso lirismo caratterizzati da un naturalismo denso di rimandi classicisti. Negli stessi anni Nattini, su committenza di una nuova imprenditoria illuminata, realizza un filone di grandi tavole di ispirazione allegorico-mitologica in cui traslittera il mondo del lavoro e la ritualità delle moderne tecniche produttive. Con questa esposizione il Maestro di Oppiano ritorna a Parma facendo conoscere al pubblico le sue grandi tavole (per la prima volta esposte in un’unica sede) realizzate tra gli anni quaranta e sessanta, non solo quelle a carattere mitologico ma anche quelle a soggetto storico. Amos Nattini fu dimenticato dalla critica ufficiale a partire dal secondo dopoguerra per il suo stile così diverso dai linguaggi Informali dominanti in quegli anni: egli resta sempre fedele all’imperativo dell’equilibrio formale e dell’accuratezza tecnica, della tradizione, della classicità evitando la sperimentazione stilistica e rifugiandosi spesso nel mito e nella allegoria. Anche per questo Nattini è un pittore di altri mondi. Tra i capolavori in mostra: La battaglia di Fornovo delle Collezioni d’Arte Cariparma e La bonifica Idraulica e L’energia idroelettrica della Collezione Cagnin.

Ingresso: gratuito

Orari: venerdì – sabato – domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30

Catalogo Silvana Editoriale  a cura di:  Elisabetta Bernardelli, Cinzia Cassinari, Valeria Depalmi

Con un testo di: Vittorio Sgarbi

Visite guidate e attività didattiche a cura di: Associazione Amici della Pilotta

Per informazioni: info@amicidellapilotta.it; cell. 3289589937; 3471498493.

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