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PParma, Palazzo della Pilotta, Voltoni del Guazzatoio 26 settembre – 15 novembre

AMOS NATTINI

Mostra promossa da Associazione Amici della Pilotta in collaborazione con il Polo Museale dell’Emilia Romagna e la Galleria Nazionale di Parma con il patrocinio del Comune di Parma.

A cura di Elisabetta Bernardelli, Cinzia Cassinari, Valeria Depalmi


La mostra, attraverso una cinquantina dipinti di cui diversi inediti, disegni, studi preparatori e una cospicua serie di apparati, racconta la poetica figurativa di Amos Nattini (1892 – 1985), artista genovese ma parmigiano d’adozione.
Appena diciannovenne Amos Nattini illustra, con uno stile liberty di sapore raffinato, le Canzoni delle Gesta d’Oltremare di Gabriele d’Annunzio con il quale entra presto in contatto. Per più di vent’anni (1915-1939) si dedica poi alla eroica impresa di illustrazione della Divina Commedia realizzando le cento Imagini che gli garantiranno un notevole successo di critica e di pubblico sia in Italia che all’estero. Dopo l’esperienza milanese e i contatti col gruppo di Novecento, agli inizi degli anni quaranta, si trasferisce definitivamente nell’ex convento benedettino a Oppiano di Gaiano dando vita a un nuovo ciclo di opere, a contatto con le tradizioni contadine e gli scenari appenninici, di intenso lirismo caratterizzati da un naturalismo denso di rimandi classicisti. Negli stessi anni Nattini, su committenza di una nuova imprenditoria illuminata, realizza un filone di grandi tavole di ispirazione allegorico-mitologica in cui traslittera il mondo del lavoro e la ritualità delle moderne tecniche produttive.
Con questa esposizione il Maestro di Oppiano ritorna a Parma facendo conoscere al pubblico le sue grandi tavole (per la prima volta esposte in un’unica sede) realizzate tra gli anni quaranta e sessanta, non solo quelle a carattere mitologico ma anche quelle a soggetto storico.
Amos Nattini fu dimenticato dalla critica ufficiale a partire dal secondo dopoguerra per il suo stile così diverso dai linguaggi Informali dominanti in quegli anni: egli resta sempre fedele all’imperativo dell’equilibrio formale e dell’accuratezza tecnica, della tradizione, della classicità evitando la sperimentazione stilistica e rifugiandosi spesso nel mito e nella allegoria. Anche per questo Nattini è un pittore di altri mondi.

Tra i capolavori in mostra: La battaglia di Fornovo delle Collezioni d’Arte Cariparma e La bonifica Idraulica e L’energia idroelettrica della Collezione Cagnin.

Catalogo Silvana Editoriale a cura di: Elisabetta Bernardelli, Cinzia Cassinari, Valeria Depalmi.
Con un testo di: Vittorio Sgarbi